Handicap

A) Agevolazioni sul posto di lavoro - Riposo giornaliero e riduzione dell'orario di lavoro

(Legge 5 febbraio 1992, n. 104 e modifiche)


Destinatari:

  1. Lavoratori dipendenti portatori di handicap in situazione di gravitá;
  2. genitori, anche adottivi, di minori portatori di handicap in situazione di gravitá;
  3. parenti ed affini entro il secondo grado di portatori di handicap in situazione di gravitá; 
  4. parenti ed affini entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.
  5. parte dell'unione civile convivente e convivente di fatto;


Agevolazioni - art.33, legge 104/92
:

1. I lavoratori stessi in situazione di gravità:

  • diritto a 2 ore di permesso giornaliero o in alternativa a 3 giorni di permesso mensile retribuito (anche frazionabile).
  • diritto  a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non possono essere trasferiti senza il loro consenso ad altra sede

2. Per genitori, anche adottivi o affidatari:

  • fino al compimento del 8° anno di vita del figlio, hanno diritto al prolungamento del congedo parentale (max. 3 anni) o, in alternativa, a 2 ore di permesso giornaliero retribuito;
  • fino al compimento del 18° anno di età del figlio hanno diritto a 3 giorni di permesso mensile retribuito (anche frazionabile) , che possono essere fruiti dai genitori anche alternativamente;
  • solo genitori, anche adottivi: oltre il 18° anno di età del figlio hanno diritto a 3 giorni di permesso mensile retribuito (anche frazionabile), che possono essere fruiti dai genitori anche alternativamente; 
  • diritto  a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona con Handicap e non possono essere trasferiti senza il loro consenso ad altra sede

3. Per parenti e affini fino al terzo grado  e  parte dell'unione civile convivente o di convivenza di fatto:

  •  parenti e affini fino fino al terzo grado  e parte dell'unione civile convivente (registrata) o di convivenza di fatto (dichiarazione anagrafica) hanno diritto a 3 giorni di permesso mensile retribuito (anche frazionabile)  e solo se nessun altro parente lavoratore gode del beneficio per la stessa persona con Handicap;

  • diritto  a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona con Handicap e non possono essere trasferiti senza il loro consenso ad altra sede

 

Requisiti:
Per usufruire di tali agevolazioni é necessario essere in possesso della certificazione della „situazione di gravitá", di cui all'art. 3, comma 3, della legge 104/92, rilasciata dalla competente commissione medica. Inoltre il portatore di handicap non deve essere ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati.
Il lavoratore decade dai diritti, qualora il datore di lavoro  o l'INPS accerti l’insussistenza o il venir meno delle condizioni richieste per la legittima fruizione dei medesimi diritti.

 

 

B) Concedo retribuito di 2 anni per l'assistenza a persone con handicap

(Legge 8 marzo 2000, n 53 - D. Lgs 26 marzo 2001, n. 151  - D.L. 18.7.2011, n. 119)
 

Hanno diritto al congedo retribuito di 2 anni (frazionabile) le seguenti categorie di persone:
(l'ordine di priorità secondo l'art. 4, decreto legislativo 18.7.2011, n. 119):

  1. il coniuge convivente (sentenza Corte Costituzionale 158/2007  o la parte dell'unione civile convivente (sentenza Corte Costituzionale 213/2016)
  2. genitori, anche adottivi (affidatari solo in caso di minorenni) in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge cinvivente
  3. figli (sentenza Corte Costituzionale 19/2009 in presenza del requisito della convivenza e in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti "del padre e della madre"
  4. fratelli e sorelle conviventi (sentenza Corte Costituzionale 233/2005) in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei genitori
  5. in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti anche dei fratelli o delle sorelle, il diritto al congedo passa a parenti e affini, comunque conviventi, fino al terzo grado. (sentenza Corte Costituzionale n. 203 del 18.7.2013)

     
    Concedo retribuito:
    Il concedo deve essere concesso entro 60 giorni dalla presentazione della domanda. Ad ogni cambiamento di periodo di concedo deve essere fatta una nuova domana. L'indennità percepita dal richiedente è calcolata sul reddito  della stessa, il concedo è indennizato fino ad un importo massimo di retribuzione annua. Il periodo del congedo è coperto da contribuzione figurativa entro un certo importo. L'indennità e la contribuzione figurativa spettano fino ad un importo complessivo massimo di 36.151,98 Euro annue per il congedo di durata annuale. Detto importo è rivalutato annualmente, a decorrere dall'anno 2002, sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
    Il congedo può essere usufruito anche in modo non continuativo o a giorni suddivisi. Durante il periodo di congedo di un genitore, l'altro genitore non può richiedere il riposo giornaliero o i tre giorni mensili.

Requisiti:
Per usufruire del concedo retribuito é necessario essere in possesso della certificazione della „situazione di gravitá", di cui all'art. 3, comma 3, della legge 104/92, rilasciata dalla competente commissione medica. Inoltre il portatore di handicap non deve essere ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati.
Il lavoratore decade dai diritti, qualora il datore di lavoro o l'INPS accerti l’insussistenza o il venir meno delle condizioni richieste per la legittima fruizione dei medesimi diritti.

Congedo retribuito ed assegno di cura:
(Delibera della Giunta Provinciale Bolzano-Alto Adige n° 1992 dd. 19.12.2011)
I congedi retribuiti - per l'assistenza di persone in situazione di gravità certificata ai sensi dell'art. 3 comma 3 della legge n. 104/1992 - di oltre 10 giorni di calendario in un mese fruiti a partire dal 1°gennaio 2012 da parte di un familiare, sono da
autocertificare all'Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico. Per questi mesi l'assegno di cura viene erogato al livello inferiore a quello dell’inquadramento.

 

 

La domanda per il riconoscimento dell'invalidità civile e dell'handicap deve essere presentata al Servizio Igiene e Sanità Publica / Medicina Legale.