Attualità
    07.03.2018: La perequazione ci deve essere!

    Urbanistica

    Quando il terreno viene convertito in edificabile, il suo valore accresce immediatamente e in maniera consistente. Ciò esclusivamente a seguito di una decisione politica, senza alcun merito o sforzo imprenditoriale del proprietario. E’ quindi più che giustificato che parte dell’incremento di valore vada a beneficio della cosa pubblica.

    Noi sindacati chiediamo  da sempre che la quota di recupero dell’aumento di valore sia pari al 50%. Per fare un paragone, le disposizioni legislative di Monaco di Baviera in materia di ” sozialgerechte Bodennutzung”, impongono che il 60% dell’incremento di valore del terreno sia appannaggio dell’amministrazione pubblica.

    Nel disegno di legge provinciale è previsto il 30%.

    Ci stupisce la posizione della Camera di commercio, che vede nella condivisone di parte dell’incremento di valore con l’amministrazione pubblica un attacco alla proprietà, alla costituzione e ai diritti umani, paventando inoltre un aumento del prezzo degli immobili.

    In realtà è proprio l’opposto: questa misura renderebbe invece possibile offrire il terreno edificabile a prezzi contenuti e realizzare alloggi a prezzi accessibili, considerato anche che i comuni potrebbero destinare le risorse derivanti dall'incremento del valore all’edilizia residenziale.

    Tutte le confederazioni sindacali ritengono la partecipazione pubblica al guadagno dovuto all’adeguamento del valore indispensabile e considerano questa misura socialmente giusta.